Nel giorno di San Francesco, a 800 anni dalla sua morte, Luca Antonio D’Amico e Gianluca Curzi portano in scena un viaggio nei quattro elementi in cui il pubblico non guarda soltanto: partecipa.
C’è un’immagine che dà il nome a questo spettacolo: uno specchio. Da un lato la natura che ci circonda, con i suoi elementi, i suoi cicli, le sue stagioni. Dall’altro la natura che portiamo dentro, e che spesso abbiamo smesso di ascoltare.
Da quello specchio nasce “Specchiacolo”. Laudati Siamo, lo spettacolo di Luca Antonio D’Amico e Gianluca Curzi che andrà in scena domenica 4 ottobre alle 16:30 nel Cortile del Museo Federico II Stupor Mundi di Jesi. Una data scelta con cura: il giorno in cui si ricorda San Francesco, a 800 anni dalla sua morte.
Un viaggio nei quattro elementi
Lo spettacolo è una “full-immersion” in acqua, terra, aria e fuoco. A ciascun elemento è dedicata una parte, costruita su quattro momenti: una visione poetica che ne racconta i tratti, un racconto nato da anni di esperienza missionaria in Africa, un canto, e un momento esperienziale in cui il pubblico è invitato a partecipare attraverso la mimesi, il respiro e, nel finale, la danza.
Il filo che tiene insieme tutto è il Cantico delle Creature, la lode di Francesco a “sora Acqua”, “frate Foco”, “sora nostra matre Terra”. Accanto a lui prendono voce tradizioni lontane: una cerimonia sul fiume Osun, il grande baobab sotto cui siedono gli anziani, un vecchio guaritore che insegna che il fuoco “ti riconosce se lo riconosci”. Culture diverse, la stessa intuizione: siamo parte di un tutto, e una società migliore si costruisce solo insieme.
Perché partecipare, non solo assistere
Gli autori lo dicono chiaramente: la partecipazione attiva del pubblico è parte dell’opera. Respirare insieme, muoversi, chiudere gli occhi e sentire i piedi a terra non sono accessori. Sono il modo in cui il messaggio di Francesco smette di essere un testo da ascoltare e diventa un’esperienza da vivere nel corpo.
“Specchiacolo” è anche la continuazione ideale di “Francesco in 4/4”, la narrazione in quattro fasi sulla vita del santo che Luca e Gianluca hanno presentato a luglio proprio in questo cortile.
Dal palco al libro e al podcast
Chi conosce Luca Antonio D’Amico ritroverà in scena le stesse radici del suo libro “Cantico delle creature. Specchio e spirito della natura”, pubblicato da Poliedricamente Edizioni APS: meditazioni e racconti sul rapporto di Francesco con la natura, un esempio di ottocento anni per comprendere il contemporaneo. Anche lì c’è uno specchio, e anche lì la natura è insieme maestra e via di ritorno a sé.
E per chi vuole continuare il cammino dopo lo spettacolo, c’è il podcast “San Francesco per scettici”: monologhi in cui Luca racconta il Cantico delle Creature a chi pensa di non credere più in niente, chiudendo ogni episodio con una semplice pratica di ascolto del corpo.
Le informazioni
- Quando: domenica 4 ottobre, ore 16:30
- Dove: Cortile del Museo Federico II Stupor Mundi, Jesi
- Di: Luca D’Amico e Gianluca Curzi
- Con il patrocinio del Comune di Jesi, in collaborazione con ass. Cerchio della Luna, Jesoterica, Museo Federico II e Fondazione Federico II
Ci vediamo a Jesi. Perché, come ricorda il finale dello spettacolo, da soli si parte, ma insieme si arriva.
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