Da ETS ad APS: Poliedricamente Edizioni cambia veste, non missione

Il 4 settembre 2026 la Provincia Autonoma di Trento ha formalizzato un passaggio a cui lavoravamo da mesi: Poliedricamente Edizioni non è più iscritta come “Altro Ente del Terzo Settore”, ma come Associazione di Promozione Sociale (APS). Da questo momento il nostro nome ufficiale è Poliedricamente Edizioni APS.

Non è un semplice cambio di sigla, ma nemmeno un cambio di rotta: la nostra missione culturale e pedagogica resta esattamente quella di sempre, se avete letto perché siamo nati come editore del Terzo Settore sapete già cosa ci muove. La qualifica di APS è semplicemente il “vestito” giuridico più adatto a quello che facciamo ogni giorno.

Perché questo passaggio

La decisione è stata presa dall’assemblea dei soci lo scorso aprile, e riflette tre motivi concreti:

  • Fiscalità più adatta all’editoria: come APS possiamo considerare “non commerciali” le attività editoriali e i servizi resi ai soci dietro corrispettivo, semplificando la gestione di IVA e imposte.
  • Meno oneri amministrativi: restando sotto certe soglie di ricavo possiamo tenere una contabilità semplificata, lasciando più risorse alla produzione dei libri.
  • Nuove opportunità: alcuni bandi di promozione sociale e convenzioni con la Pubblica Amministrazione sono riservati proprio alle APS.
  • Il contesto normativo: perché proprio adesso

    Per capire la tempistica, serve un passo indietro. Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) ha riscritto le regole del non profit italiano, sostituendo la vecchia galassia di ONLUS, associazioni di promozione sociale “storiche” e organizzazioni di volontariato con un unico registro telematico, il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), diviso in sette sezioni a seconda della natura dell’ente. Noi ci siamo iscritti nel giugno 2025 nella sezione più generica, “Altri enti del Terzo Settore”, per poi migrare quest’anno alla sezione specifica delle Associazioni di Promozione Sociale, come previsto dall’art. 50 del Codice per gli enti che, nel frattempo, acquisiscono i requisiti di una qualifica più precisa.

    C’è però un motivo più pratico per cui questo passaggio ha senso proprio ora. Il Codice prevedeva fin dal 2017 un regime fiscale dedicato agli enti del Terzo Settore (il cosiddetto Titolo X), ma la sua entrata in vigore era subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea in materia di aiuti di Stato: il via libera definitivo è arrivato solo l’8 marzo 2025, e le nuove regole fiscali sono operative dal 1° gennaio 2026 per gli enti, come noi, con esercizio coincidente con l’anno solare. Da quella data, il Codice riserva alle APS (e alle organizzazioni di volontariato) un trattamento ancora più favorevole di quello riconosciuto agli enti del Terzo Settore in generale: un regime forfettario con coefficienti di redditività ridotti fino a 130.000 euro di ricavi, e la possibilità di considerare “non commerciale” anche la cessione a terzi delle proprie pubblicazioni, a certe condizioni. Per una casa editrice, non è un dettaglio da poco.

    In altre parole: la qualifica di APS esisteva già come possibilità, ma è solo con l’operatività di queste norme che è diventata la scelta più sensata per un ente come il nostro. Da qui la richiesta di migrazione, istruita dall’Ufficio RUNTS della Provincia Autonoma di Trento (competente per gli enti con sede in provincia) e formalizzata con la determinazione del 4 settembre 2026.

    Cosa cambia, in pratica

    Per chi ci legge e ci segue, quasi nulla: stessi libri, stesso team, stessa sede a Baselga di Pinè, stessa missione. L’unica cosa che noterete è la sigla accanto al nostro nome, che nei prossimi giorni aggiorneremo su tutti i nostri canali — sito, social, materiali di comunicazione. Se siete curiosi di leggere il testo integrale delle nostre nuove regole associative, lo trovate nel nostro Statuto. E se questa storia vi ha incuriosito al punto da voler entrare a far parte dell’associazione, potete sempre diventare soci.

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