E se il successo che hai costruito con estrema fatica fosse, in realtà, la prigione dorata dalla quale devi finalmente trovare il coraggio di evadere?
Emma è una donna d’acciaio: un tailleur impeccabile, una carriera internazionale e un’azienda vinicola di prestigio costruita mattone dopo mattone. Cresciuta in un ambiente anaffettivo, ha imparato che per essere amata doveva essere utile, trasformando l’efficienza estrema e il controllo ossessivo nell’unica corazza di sopravvivenza possibile contro il mondo.
Tuttavia, quando una notifica legale decreta il fallimento improvviso della sua società, l’armatura si frantuma, rivelando ferite profonde: traumi infantili, amori tossici e il peso di una “pelle che brucia” per troppi silenzi. È il momento del crollo, ma anche l’inizio di una risalita metodica: tra queste pagine, la narrazione intima si fonde con protocolli di Coaching applicati, guidando la protagonista – e la lettrice – fuori dalle macerie.
Cosa resta di noi quando il ruolo sociale svanisce?
Attraverso esercizi guidati, la Ruota della Vita e piani d’azione concreti, il libro trasforma il dolore in una strategia di rinascita. La posta in gioco non è solo il recupero della propria dignità professionale, ma la scoperta della Sorellanza e di una nuova consapevolezza somatica per non smarrirsi mai più.
Una lettura potente che unisce l’emozione del memoir alla precisione di un manuale operativo, dedicata a ogni donna pronta a smettere di “funzionare” per iniziare, finalmente, a fiorire.




