C’è un suono che, più di altri, definisce le nostre giornate? Per alcuni è il borbottio della moka al mattino, per altri il fruscio delle pagine di un libro. Per un numero sempre maggiore di noi, invece, è una voce. Una voce che ci accompagna in cuffia mentre andiamo al lavoro, che ci tiene compagnia durante le faccende domestiche o che ci apre nuovi orizzonti durante una passeggiata. È la magia del podcast, un universo narrativo che ha trasformato l’ascolto in un atto intimo e profondo.
Il 30 settembre si celebra in tutto il mondo l‘International Podcast Day, e anche noi di Poliedricamente Edizioni vogliamo unirci a questa festa. Lo facciamo non solo perché siamo editori, ma perché siamo prima di tutto avidi ascoltatori e perché crediamo nel potere delle storie, in qualunque forma esse si manifestino. E sì, anche perché con il nostro podcast
“Mamme (e Papà) all’Ultima Spiaggia” abbiamo scoperto la gioia di essere noi stessi quella voce.

Un compagno di viaggio chiamato Podcast
Perché amiamo così tanto i podcast? Perché in un mondo saturo di stimoli visivi, ci offrono una tregua. Ci invitano a chiudere gli occhi e ad aprire la mente, a coltivare l’immaginazione. Un buon podcast non è semplice intrattenimento; è un compagno di viaggio, un mentore silenzioso, una finestra su mondi che non conoscevamo. È uno strumento di crescita che si allinea perfettamente alla nostra missione di “coltivare consapevolezza”.
Un piccolo viaggio nel tempo: come è nato tutto?
La celebrazione del 30 settembre non è casuale. Nel 2014, Steve Lee, fondatore del Modern Life Network, scelse questa data per festeggiare il decimo anniversario della nascita del podcasting. La storia ci porta infatti nel 2004, quando l’ex VJ di MTV Adam Curry e lo sviluppatore Dave Winer ebbero un’intuizione geniale: usare la tecnologia dei feed RSS per distribuire file audio in modo automatico. Il primo programma a sfruttare questo sistema fu “Daily Source Code” di Curry. L’idea era semplice: creare “trasmissioni” (broadcast) che si potessero scaricare e ascoltare su un dispositivo portatile, l’iPod. Dalla fusione di
“iPod” e “broadcast” nacque un nome che avrebbe definito un’intera era: podcast.
Da quel primo esperimento, la crescita è stata esponenziale. Oggi, si stima che ci siano oltre 2 milioni di podcast attivi nel mondo , con eventi e festival dedicati che uniscono creatori e appassionati, come il celebre Festival del Podcasting che si tiene a Milano proprio in questi giorni.
Dietro le quinte: i podcast che ispirano il nostro team
Ogni giorno parliamo di libri, ma anche di ciò che ascoltiamo. Condividere un podcast è diventato un po’ come consigliarsi un buon saggio o un romanzo. Per celebrare questa giornata, abbiamo chiesto ad alcuni membri del nostro team di svelare l’ascolto che hanno nel cuore.
- Maurizia (Autrice e voce di “Mamme (e Papà) all’Ultima Spiaggia”) consiglia: Morgana “Non potrei non amare Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri. Ogni episodio è il ritratto di una donna controcorrente, una ‘Morgana’ appunto, che ha saputo sfidare le convenzioni. È un podcast che parla di forza, di disobbedienza e di costruzione di sé. Mi dà una carica incredibile e mi ricorda costantemente l’importanza di raccontare storie che ispirino e che diano coraggio, proprio come cerchiamo di fare, nel nostro piccolo, con il nostro podcast dedicato ai genitori.”
- Colum (il nostro “Esploratore Interiore” in redazione) consiglia: On Being with Krista Tippett “Per me, un podcast deve essere un’esperienza che lascia spazio alla riflessione. On Being è esattamente questo. Krista Tippett ha una capacità unica di dialogare con scienziati, teologi, poeti e artisti sulle grandi domande dell’esistenza, ma con un tono pacato, quasi meditativo. È un ascolto che nutre l’anima e che mi riconnette con una dimensione più profonda, un po’ come una passeggiata nel bosco. È in inglese, ma vale ogni sforzo.”
- Riccarda (la nostra anima “Riflessiva e Professionale”) consiglia: The Ezra Klein Show “Amo le conversazioni ben fatte, quelle in cui si impara qualcosa a ogni minuto. Ezra Klein è un maestro in questo. Ogni settimana intervista pensatori, scrittori e scienziati su temi complessi, dalla politica all’intelligenza artificiale, fino alla crisi climatica. Ciò che apprezzo è la sua capacità di andare in profondità senza mai essere noioso o inaccessibile. È la dimostrazione che si può fare alta divulgazione in modo avvincente. Un vero e proprio cibo per la mente.”
E adesso tocca a te: come celebrare?
La Giornata Mondiale del Podcast è un evento globale, un invito a unirsi a una community vastissima. Come partecipare? È semplicissimo.
- Ascolta: Concediti il lusso di provare un podcast nuovo, magari uno di quelli che ti abbiamo consigliato.
- Condividi: Parla del tuo episodio preferito sui social usando l’hashtag ufficiale #InternationalPodcastDay. Raccontaci cosa stai ascoltando!
- Sostieni: Lascia una recensione al tuo podcaster del cuore. È un piccolo gesto che per chi crea contenuti ha un valore immenso.
E voi? Qual è il podcast che vi ha cambiato una giornata, che vi ha fatto compagnia in un momento difficile o che vi ha aperto la mente? Fatecelo sapere nei commenti.
Perché in un mondo che corre veloce, fermarsi ad ascoltare è, forse, il più grande atto di cura.
Buon ascolto, e buona celebrazione! 🎧✨
